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DIALOGO SUI TRAVAGLI DELLA FEDE – SAN FRANCESCO: NON BASTA CELEBRARLO, BISOGNA FARSI «MINORI» PER TRASFORMARE NOI STESSI E LA SOCIETÀ

Come è risaputo, quest’anno ricorre l’ottavo centenario della sua morte, che ha suscitato una straordinaria attenzione alla sua vita.

Il “mito” di San Francesco ritorna in tutta la sua dirompenza non solo all’interno della Chiesa, ma anche nell’opinione pubblica. Certo, un po’ viene risucchiato in quel tipico frullatore mediatico che svuota di contenuto proteico anche i cibi più salutari, al punto da far splendere San Francesco di una luce artefatta e psichedelica. Un po’ viene banalizzato in tutta una serie di luoghi comuni che lo rendono un santo “buono per tutte le stagioni”, mite e pacioso, ma per niente impegnativo.

Nello stesso tempo, abbiamo avuto una sana ripresa sia della sua storia sia dei suoi insegnamenti, così intensamente impregnati di motivazioni e stimoli da renderlo una limpida fonte di ispirazione per affrontare le sfide tremende del nostro tempo.

Sai, Silvia, San Francesco intanto si pensava come un “fratello minore”. Anche allora la logica di potenza militare ed economica forgiava le identità, orientava i linguaggi e i comportamenti e regolava la vita sociale, compresi i successi e i conflitti personali. Francesco conosceva nella vita quotidiana questo modo di pensare e agire in famiglia, nelle comunità, pure all’interno della Chiesa. Era un giovane scapestrato che viveva dei piaceri e della spietatezza delle relazioni di potenza dei “fratelli maggiori”.

PREMIO MEDITERRANEO 2024

Il Premio Mediterraneo nasce nel 1996 su iniziativa delle “Fondazione Mediterraneo” e “Accademia del Mediterraneo” e viene viene assegnato a personalità del mondo politico, culturale, scientifico, sociale e artistico che contribuiscono, con la loro azione, a ridurre le tensioni e ad avviare un processo di valorizzazione delle differenze culturali e dei valori condivisi nell’area del Grande Mediterraneo e …

MANIFESTAZIONE IN PIAZZA DEL POPOLO – PER UN FUTURO PIU’ GIUSTO

‘Per un futuro più giusto. L’alternativa c’è’ è il titolo della manifestazione organizzata dal Partito Democratico, sabato 11 novembre a Piazza del Popolo a Roma a partire dalle ore 14. La manifestazione è aperta a tutti coloro che vogliono un futuro più giusto, difendere la pace e i diritti civili e sociali, la sanità pubblica, il diritto alla …

MISSIONE UMANITARIA A ODESSA – 31 MAGGIO/3 GIUGNO 2023

Perché una Missione Umanitaria in un contesto così travagliato e rischioso a sostegno dei civili? Semplice, stare a guardare passivamente non è nella coscienza e nella cultura del Volontariato, un’esperienza “dell’essere fare” e “dell’essere cambiamento” che si forgia dentro i drammi e le speranze dell’umanità. Neanche ci si può limitare a dissertare criticamente da lontano sulle sofferenze del …

AD UN ANNO DALL’INIZIO DELLA GUERRA CONTRO L’UCRAINA. LA RICERCA DELLA VIA DELLA PACE

È passato un anno da quel terribile giorno che ha scaraventato l’Ucraina e l’Europa nel tunnel della guerra. Abbiamo di fronte tanti rischi: l’assuefazione, la rassegnazione, il neutralismo indifferente, il cinismo velatamente pro Putin, il dilagare del conflitto con possibili esiti devastanti. Ma abbiamo anche un’opportunità per cambiare finalmente passo, alla ricerca della Pace e della nuova governance …

MANIFESTAZIONE DI ROMA: SÌ, LA PACE È UN VALORE ESIGENTE, VA SEMPRE RICERCATA ANCHE NEL CONFLITTO DI CUI È VITTIMA L’UCRAINA

Ho avvertito una sorta di richiamo potente, un moto dell’anima. E così ho scelto di stare anch’io a Piazza San Giovanni. La manifestazione EUROPE FOR PEACE ha coinvolto migliaia e migliaia di persone, provenienti da ogni angolo del nostro Paese e con rappresentanti di tante realtà umiliate e offese, come le donne iraniane. Il mondo Associativo e del …

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA. LA REPUBBLICA CHE VORREI!

Il 2 Giugno è la Festa della Repubblica, la Repubblica dell’avvio sofferto della Democrazia, la Repubblica che seppe darsi una bellissima Carta Costituzionale. Perché allora c’è una tiepida passione per questo evento? Perché c’è poca partecipazione popolare alle celebrazioni? Dobbiamo riconoscerlo, siamo in un momento di grave crisi e di incapacità delle classi dirigenti di avere la stessa …

LA RESISTENZA HA UNITO E MOBILITATO CULTURE DIVERSE: LA STORIA DI DON PIETRO PAPPAGALLO UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE

Durante la Resistenza, uomini e donne delle più diverse provenienze si misero in gioco.   A rischio della propria vita, decisero di abbattere ostacoli e pregiudizi, di unirsi in nome dell’amore per la libertà, di soffrire e impegnarsi insieme.   La storia di un sacerdote fa capire bene quello che scattò nell’animo più profondo dei molti italiani, che …