Giuseppe Lumia

“Ripensare e riprogettare il cambiamento”



“Un politico serio agisce secondo “l’Etica della Convinzione”. Guai a non averla perche è questa che orienta e motiva, alimenta la passione e rifugge il cinismo.

Un buon politico agisce anche secondo “l’Etica della Responsabilità” che ricerca sempre l’interesse generale e la massima condivisione possibile”.

23 MAGGIO 1992: GLI ANNI PASSANO MA LA MEMORIA RIMANE. QUEST’ANNO DEDICHIAMO UN RICORDO SPECIALE A FRANCESCA MORVILLO

Il tempo passa, avvolge nella nebbia e modifica ogni cosa. Ecco perché anche il ricordo dei grandi eventi, quelli che segnano la storia, ha bisogno di essere coltivato con cura, se non vogliamo che cada anch’esso nell’oblio. Sulle stragi di mafia, poi, la memoria rischia di essere fagocitata dalla retorica di maniera delle rievocazioni ufficiali. È un rischio …

PRIMAVERA DI IMPRESA – Dall’acqua allo spazio, le nuove frontiere della sostenibilità

“La parola cultura nell’immaginario comune fa pensare ad un luogo, in senso metafisico, accessibile a pochi, solo a chi di partenza è già preparato ed è questo concetto che vorremmo, nel nostro piccolo, riuscire a scardinare. La cultura è l’elaborazione di conoscenze che il singolo ha maturato attraverso lo studio e le esperienze, mentre da un punto etnologico, …

LA BIENNALE DELLA LEGALITÀ AD ALPIGNANO, CASELETTE E PIANEZZA: UN PERCORSO PER RILANCIARE L’EDUCAZIONE E LA PROGETTUALITÀ ANTIMAFIA

Per anni e anni nel Centro Nord del nostro Paese hanno prevalso il “negazionismo” prima e il “minimalismo” dopo sulla presenza delle mafie, relegate ai tradizionali territori del Sud. Si è consumato così un errore tragico che ha consentito alle mafie di riciclare denaro e radicarsi nella società e ancor di più nell’economia e nella stessa politica. L’Associazione …

ATTUALITA’ E SIGNIFICATI DEL CONSUMO DI SOSTANZE TRA I GIOVANI: RICORDANDO GUIDO FAILLACE

La familiarità con le droghe illegali e con l’abuso di alcool, che oggi interessa i giovanissimi in proporzioni inquietanti, fa emergere il problema dei ragazzi più vulnerabili, per i quali l’esperienza del consumo si aggrava fino a diventare dipendenza. La risposta dei servizi,quindi della società e della politica,  deve essere più tempestiva ed appropriata, con interventi di prevenzione …

RUBRICA – TESTIMONI DEL PENSARE E RIPROGETTARE: DIETRICH BONHOEFFER

Dietrich Bonhoeffer, nacque a Breslavia, il 4 febbraio 1906. Breslavia è una città della Slesia, allora situata in Germania, che alla fine della Seconda Guerra Mondiale tornò ad essere parte della Polonia con il nome di Wroclaw, dopo quattro secoli di dominio prima austriaco, poi prussiano e infine nazista.

Fu ucciso con la tipica crudeltà nazista nel campo di concentramento di Flossenbürg, il 9 aprile 1945.

È stato un pastore protestante di enorme spessore religioso, etico e relazionale.

È stato un teologo raffinato che ha scritto pagine meravigliose sul rapporto tra la fede e la vita, tra la fede e i travagli dell’umanità.

È stato un convinto partigiano che ha messo al servizio dell’umanità la sua stessa vita per la liberazione dal nazismo e da Hitler.

Ci sono storie che lasciano il segno nel cammino di credenti e non credenti. Storie che vanno conosciute e possibilmente fatte proprie. Storie che continuano ad ispirare il pensare, dire e vivere Dio dentro i drammi del nostro tempo.

Negli anni di impegno alla FUCI e al MoVI, la storia di Dietrich Bonhoeffer ha accompagnato anche la mia giovane ricerca di vivere al servizio dei migliori cammini di fede e di prossimità, intesi come possibile liberazione interiore, sociale e politica.

SULLE STRADE DELLA LEGALITA 2024

Il tema della legalità sarà il filo conduttore degli incontri organizzati dal 21 al 23 marzo dall’Associazione Calabresi per la Legalità, referente per il Piemonte di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Giovedì 21, in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” Giuseppe Lumia e Giovanni Impastato incontreranno gli studenti  ddegli …

MICO GERACI. UCCISO DALLA MAFIA A CAUSA DEL SUO IMPEGNO PERLIBERARE IL TERRITORIO E PROMUOVERE SVILUPPO E LEGALITÀ

Sembra ieri. La sera dell’8 ottobre 1998, appena atterrato all’aeroporto di Roma,ricevetti una telefonata del mio caro amico e compagno politico Francesco Dolce. Mi diede una notizia che mi squarciò il cuore: hanno ammazzato Mico Mico Geraci cadde a soli 44 anni, pagando caro il suo impegno contro le mafie. Era un politico e sindacalista appassionato e competente, …