LUNEDI 25 AGOSTO
Nella diretta RVS di oggi, Giuseppe Lumia, intervistato da Claudio Coppini e Roberto Vacca, commenta i principali fatti del giorno.
Tra i temi affrontati nella puntata odierna:
Guerra in Ucraina
– Il Piano Italia, la diplomazia del “giorno dopo”: mentre il Ministro Tajani avanza proposte come se la pace fosse “cosa fatta”, Putin e Trump remano insieme per sabotare qualsiasi negoziato;
– L’Europa, la subalternità agli Stati Uniti e la necessità di guadagnare autonomia per spezzare il duopolio Trump-Putin che parlano lo stesso linguaggio fatto di veti, propaganda e pasticci;
Guerra in medio-oriente
– Gaza, il rischio di un enorme campo di concentramento dove Netanyahu tradisce la memoria storica del suo stesso popolo;
– opinioni pubbliche e iniziative dal basso: il sostegno internazionale ai medici che operano a Gaza e la flottiglia in partenza da Barcellona per rompere l’assedio e portare aiuti umanitari.
Libero Grassi, memoria viva e impegno progettuale
– il 29 agosto ricorre l’anniversario dell’assassinio di Libero Grassi, imprenditore che non si piegò al pizzo e che fu capace di aprire la strada al movimento antiracket; la memoria come seme di impegno civile che ancora oggi chiede di essere coltivato.
LUNEDI 18 AGOSTO
Nella diretta RVS di oggi, Giuseppe Lumia, intervistato da Claudio Coppini e Roberto Vacca, commenta i principali fatti del giorno.
Tra i temi affrontati nella puntata odierna:
Guerra in Ucraina
– Il tappeto rosso riservato a Putin in Alaska e il passaggio decisivo oggi a Washington: Zelensky e l’Europa da Trump per scongiurare il rischio della “svendita” dell’Ucraina; l’Europa al bivio storico, tra resa definitiva e svolta decisiva;
– l’Ucraina di oggi come la Cecoslovacchia della pace di Monaco: cedere a Putin significherebbe tradire la democrazia e preparare nuovi conflitti.
– la possibile via, quella “italiana”: il modello dell’autonomia concessa alle minoranze linguistiche in Alto Adige come ipotesi di accordo per il Donbass.
Palestina
– Israele, lo sciopero che riaccende la piazza: le opinioni pubbliche tornano a farsi sentire e a respirare, segnale di un nuovo protagonismo dal basso;
Il ricordo di Pippo Baudo e l’attentato del ’91
– Scomparso ieri il grande conduttore televisivo. Il 2 novembre 1991 subì un attentato della Falange Armata, colpito dal clan Santapaola per essersi schierato contro la mafia dopo l’uccisione di Libero Grassi. Una pagina dimenticata di coraggio civile e di violenza mafiosa.