Rubrica radiofonica quindicinale in diretta su RVS, dedicata al commento e all’analisi delle notizie del giorno all’interno della trasmissione di attualità condotta da Claudio Coppini e Roberto Vacca.
ASCOLTA L’ULTIMA PUNTATA
MERCOLEDI 22 APRILE
Nell’intervista di oggi, Giuseppe Lumia, intervistato da Claudio Coppini e Roberto Vacca, commenta i principali fatti del giorno.
In un mondo attraversato da guerre, ingiustizie e crisi della democrazia, l’intervista chiama a una nuova responsabilità globale, capace di trasformare indignazione e paura in impegno, giustizia e speranza.
I temi affrontati nella puntata odierna:
CRISI GLOBALI E BISOGNO DI UNA NUOVA GOVERNANCE
Due potenze in crisi – I negoziati tra USA e Iran si fermano, la tregua resta fragile, i mercati tengono. Ma il conflitto rivela una verità più profonda: non siamo di fronte a potenze forti, ma a potenze in crisi. Stati Uniti e Iran mostrano i muscoli, producono danni enormi, ma sono intrappolati in dinamiche interne violente, ciniche, antidemocratiche e prive di rispetto per i diritti umani e il diritto internazionale.
Perché siamo in mano a questi poteri – Torna attuale la domanda posta da Papa Leone: perché l’umanità è in mano a questi “tiranni”? È una domanda che apre alla consapevolezza di un vuoto: manca una governance all’altezza delle sfide globali.
Una nuova architettura mondiale – Serve una nuova governance su due binari: da un lato lo sviluppo sostenibile, ambientale e sociale; dall’altro una struttura globale fondata su grandi aree federate — Stati Uniti d’Europa, Unione Africana, realtà asiatiche integrate — capaci di riequilibrare i rapporti di forza e mettere un limite ai colossi che oggi mettono a rischio il destino dell’umanità.
EUROPA TRA SVOLTE E INCERTEZZE
Ungheria: una svolta politica – in Ungheria si registra una netta sconfitta del modello Orbán. Si apre una fase nuova che punta a scelte forti: ridurre il peso della speculazione privata, riorientare la politica estera, rafforzare il ruolo dell’Europa e rilanciare diritti sociali e civili. Un cambio che può incidere sugli equilibri europei.
Bulgaria: attenzione senza pregiudizi – In Bulgaria si apre una fase da osservare con attenzione. Il nuovo corso non sembra ricalcare i modelli illiberali, ma sarà fondamentale verificarne nel tempo la direzione, senza pregiudizi ma con vigilanza.
IL VIAGGIO DEL PAPA E LA QUESTIONE SOCIALE
Un viaggio ignorato – Il viaggio del Papa nel cuore dell’Africa si svolge nel silenzio mediatico. Eppure è un passaggio decisivo: lì si raccontano le ingiustizie prodotte da un modello di sviluppo che depaupera risorse e crea dipendenza. Il continente africano è oggi terreno di competizione tra potenze globali — Stati Uniti, Cina, Russia — e anche tra Paesi minori che cercano spazi di influenza, soprattutto su diamanti e terre rare. Un sistema che alimenta subalternità e diseguaglianze.
Ripartire dalla questione sociale – Il viaggio del Papa richiama con forza la questione sociale globale. È da qui che può nascere una rigenerazione della politica e dell’umanità, rimettendo al centro pace, giustizia e salvaguardia del creato.
MAFIE: UN POTERE CHE SI TRASFORMA
Illusioni da smontare – Nonostante le operazioni delle forze dell’ordine in diverse regioni, le mafie restano un problema serio. In questi anni si sono diffuse letture rassicuranti, ma le mafie non scompaiono: si trasformano.
Colpire il sistema collusivo – Serve tornare a un’antimafia del “giorno prima”, capace di colpire le mafie al cuore e alla testa del loro sistema collusivo. Le conoscenze e le norme esistono, ma serve uno sguardo che tenga insieme dimensione locale e internazionale.
Mafie e non-governance globale – In un contesto segnato da guerre e assenza di governance, le mafie prosperano. Si intrecciano con i circuiti economici e con i poteri che alimentano i conflitti, diventando parte attiva di un sistema globale opaco.
VIOLENZA GIOVANILE E RISPOSTA SOCIALE
La violenza che cambia forma – Se nel mondo domina la violenza delle armi, nelle città cresce quella dei coltelli, soprattutto tra i giovani. Le baby gang sono il segno di una crisi profonda nei rapporti sociali.
Dall’indignazione all’impegno – Non è il momento della rassegnazione. Serve cambiare passo: uscire dalla sola indignazione e costruire una risposta concreta. Il volontariato, il sociale, la difesa dei diritti diventano la via maestra. L’impegno è l’unica cura capace di trasformare la tensione emotiva in energia progettuale, in grado di cambiare davvero le cose.



ASCOLTA LE PUNTATE PRECEDENTI
ANNO 2026
GENNAIO↗
FEBBRAIO↗
MARZO↗
ANNO 2025
GENNAIO↗
FEBBRAIO↗
MARZO↗
APRILE↗
MAGGIO↗
GIUGNO↗
LUGLIO↗
AGOSTO↗
SETTEMBRE↗
OTTOBRE↗
NOVEMBRE↗
DICEMBRE↗
ANNO 2024
GENNAIO↗
FEBBRAIO↗
MARZO↗
APRILE↗
MAGGIO↗
GIUGNO↗
LUGLIO↗
AGOSTO↗
SETTEMBRE↗
OTTOBRE↗
NOVEMBRE↗
DICEMBRE↗
ANNO 2023
ANNO 2022