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	<description>Il blog di Giuseppe Lumia</description>
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		<title>UN RICORDO DI DON PUGLISI</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[don pino puglisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 settembre del 1993, nel giorno del suo 56° compleanno, davanti al portone di casa veniva ucciso dalla mafia, per mano del killer Salvatore Grigoli, don Pino Puglisi. Una figura a me molto cara, che mi ha accompagnato da giovanissimo nel mio impegno associativo in Azione Cattolica e nel volontariato. Con lui in particolare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2010/09/Don-Puglisi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5843" style="margin: 5px;" title="Don Puglisi" src="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2010/09/Don-Puglisi1.jpg" alt="Don Puglisi" width="180" height="217" /></a>Il 15 settembre del 1993, nel giorno del suo 56° compleanno, davanti al portone di casa veniva ucciso dalla mafia, per mano del killer Salvatore Grigoli, don Pino Puglisi. Una figura a me molto cara, che mi ha accompagnato da giovanissimo nel mio impegno associativo in Azione Cattolica e nel volontariato. Con lui in particolare, insieme a tanti altri giovani universitari, ho trascorso uno dei periodi più intensi e significativi della mia vita quando don Pino era assistente del gruppo Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) di Palermo ed io il presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci accomunava l’idea che la scelta religiosa non potesse e non dovesse essere interpretata come una delimitazione di campo, ma piuttosto un modo di essere e di agire in tutti gli ambiti della realtà, nessuno escluso: dal culturale al sociale, dall’economico al politico. Secondo lo stile dell’incarnazione, del dialogo, della condivisione,  della ricerca comune di ciò che favorisce lo sviluppo integrale della persona umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Di don Pino ci colpiva la capacità di mettersi subito in relazione con chi incontrava e di attivare immediatamente energie ed entusiasmo attorno ad un’idea, ad un progetto. La sua fede si traduceva in un impegno quotidiano al servizio della persona e della comunità. Tanto mite e umile, quanto tenace e determinato, non conosceva ostacoli quando si trattava di salvaguardare la dignità dei più deboli ed emarginati, soprattutto se bambini.<br />
Trasferito nella parrocchia di San Gaetano, a Brancaccio, iniziò un importante lavoro con i ragazzi e le famiglie del quartiere. Brancaccio era, ed è ancora, una delle zone a più alta densità mafiosa della città. Uno di quei quartieri a rischio, dove i giovani possono cedere facilmente al richiamo criminale di Cosa nostra. Qui il degrado economico e sociale, infatti, rappresenta il brodo di coltura ideale della mafiosità e dell’illegalità.</p>
<p style="text-align: justify;">In un posto abbandonato dallo Stato, dove tutto viene controllato dalle famiglie mafiose dei Graviano, don Pino irrompe con la sua semplicità, il suo sorriso dolce, il suo amore per la giustizia, la legalità, la solidarietà. La scelta religiosa si fa impegno per un’opera di evangelizzazione e promozione umana volta ad ottenere diritti e non favori, a far sì che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, ad aiutare la gente a liberarsi dal giogo mafioso che umilia e abbrutisce. Si rifiuta di far gestire le feste patronali ai boss che fino ad allora decidevano orari, spettacoli, fuochi d’artificio. Durante le omelie, di fronte agli stessi mafiosi seduti sui banchi della parrocchia, don Pino parla della necessità di ribellarsi alla mafia perchè contro le persone ed il Vangelo.<br />
Con il Centro Padre Nostro don Pino voleva dare ai giovani la possibilità di un posto sano dove giocare, fare sport, studiare e crescere insieme agli altri: un percorso di crescita ed emancipazione da un contesto arido e negativo, dove fino ad allora ai ragazzi non era stata offerta nessuna alternativa.</p>
<p>Per la mafia,  il Centro e l’opera di Padre Pino Puglisi rappresentavano un’insidia. La mafia ha paura dell’istruzione e dell’educazione più di quanto ne abbia del carcere. Don Pino aveva scardinato un sistema culturale, aveva messo in crisi quello che gli studiosi chiamano il “sentire mafioso”. Nessuno poteva permettersi di insidiare il dominio di Cosa nostra, neanche un prete.<br />
Quando il 15 settembre del 1993 ricevetti la notizia dell’assassinio di don Pino per me fu un colpo durissimo. La rabbia e lo scoramento però non ebbero il sopravvento e non poteva essere altrimenti dati i suoi insegnamenti.<br />
Oggi il ricordo di don Pino è una memoria feconda che ci spinge a non perdere mai la speranza, a fare ognuno la nostra parte fino in fondo, perché come ripeteva don Pino “se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lumia</p>
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		<title>STRAGE CAPACI: FERITA APERTA DA SANARE CON VERITA’ E IMPEGNO</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 09:40:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro è ancora una ferita aperta che può essere sanata solo dalla verità e da una forte azione di contrasto alle mafie sia sul piano della repressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/strage_capaci_400x324.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11092" style="margin: 5px;" title="strage_capaci_400x324" src="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/strage_capaci_400x324-300x243.jpg" alt="strage_capaci_400x324" width="300" height="243" /></a><strong>La strage di Capaci</strong> in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro è ancora una ferita aperta che può essere sanata solo dalla <strong>verità e da una forte azione di contrasto alle mafie sia sul piano della repressione che dell’educazione alla legalità.</strong> È questo il modo migliore per fare memoria viva della loro testimonianza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ancora oggi sono tanti i punti oscuri sui quali bisogna fare luce</strong>. È necessario accertare tutte le responsabilità politiche di quella tremenda stagione stragista che ha messo in ginocchio il Paese ed in grave pericolo la democrazia. Sappiamo che un pezzo dello Stato è sceso a compromessi con Cosa nostra. Chi ha tratto con la mafia esponendo al massacro tanti uomini valorosi che invece la combattevano? Quale ruolo hanno avuto i servizi segreti? Chi ha depistato le indagini dall’interno e perché?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il lavoro fatto dalla magistratura e dalla Commissione antimafia  (vedi <a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2009/05/stragi_relazione_minoranza_xiv.pdf" target="_blank">relazione</a>) deve andare fino in fondo. Il Paese tutto attende risposte chiare e definitive.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questi anni il movimento antimafia è cresciuto molto e ha dimostrato, come diceva Falcone, che la mafia non è invincibile.</strong> Tuttavia c&#8217;è ancora molto da fare per dotare la magistratura e le forze dell&#8217;ordine di più strumenti e risorse, per migliorare il riuso sociale e produttivo dei beni confiscati, per sostenere chi denuncia il pizzo e testimonia nei processi. Temi sui quali richiamerò l&#8217;attenzione del Governo e che riproporrò con determinazione in Commissione antimafia e in Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lumia</p>
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		<title>PRESENTATO DDL SU IMPIGNORABILITA’ PRIMA CASA</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 14:25:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Faccio mia la proposta di legge popolare dell’assessore al Comune di Vittoria (Ragusa), Piero Gurrieri, sull’impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali delle imprese.
Oggi ho presentato al Senato il ddl “Disposizione in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/prima-casa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11087" style="margin: 5px;" title="prima casa" src="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/prima-casa.jpg" alt="prima casa" width="275" height="183" /></a>Faccio mia la proposta di legge popolare dell’assessore al Comune di Vittoria (Ragusa), Piero Gurrieri, sull’impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ho presentato al Senato il <a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/Impignorabilità-prima-casa.doc" target="_blank">ddl</a> “Disposizione in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dramma che si è verificato a Vittoria con il suicidio di Giovanni Guarascio, a cui è stata pignorata la propria abitazione, deve trovare una risposta chiara e decisa da parte dello Stato. Le istituzioni devono impedire che chi si trova in situazioni di disagio sia ulteriormente spinto nel baratro della disperazione. La prima casa è un bene prezioso per i cittadini e per le famiglie, così come sono preziosi i beni strumentali per le imprese. Ecco perché è necessario metterli al riparo dal pignoramento e riformare il sistema di riscossione esattoriale, affinchè i cittadini e le imprese siano messi nelle condizioni di pagare i propri debiti e superare le difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lumia</p>
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		<title>METANIZZAZIONE, SEQUESTRO DURO COLPO A COSA NOSTRA</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:48:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con il sequestro dei beni del valore di 48 milioni di euro si infligge un duro colpo a Cosa nostra, che aveva gestito il grande affare della metanizzazione in Sicilia e in altre aree del Mezzogiorno. Già da tempo avevo denunciato gli interessi della mafia in questo settore. Addirittura nel 2007 fui aggredito verbalmente nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/metanizzazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11080" style="margin: 5px;" title="metanizzazione" src="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/metanizzazione.jpg" alt="metanizzazione" width="300" height="193" /></a>Con il sequestro dei beni del valore di 48 milioni di euro si infligge un duro colpo a Cosa nostra, che aveva gestito il grande affare della metanizzazione in Sicilia e in altre aree del Mezzogiorno. Già da tempo avevo denunciato gli interessi della mafia in questo settore. Addirittura nel 2007 fui aggredito verbalmente nel corso di un incontro pubblico a Tagliacozzo, in Abruzzo, da un imprenditore colluso e successivamente arrestato.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso è necessario coadiuvare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine migliorando il controllo di legalità sulle imprese, introducendo il conto dedicato per le imprese che si aggiudicano gli appalti al fine di controllarne tutti i movimenti finanziari e riducendo al minimo il sistema dei subappalti per impedire le infiltrazioni di imprese mafiose o vicine a Cosa nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lumia</p>
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		<title>MAFIA: NO A LEGGE AD PERSONAM PER DELL’UTRI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:26:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Così non va. Il disegno di legge del Pdl, che riduce la durata delle pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è un’ulteriore inaccettabile provocazione.
Le nostre priorità sono altre: ampliamento del reato di scambio elettorale politico-mafioso non solo allo scambio di denaro, ma anche ad altre utilità; una legge sull’autoriciclaggio; una migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/lumia.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-11074" style="margin: 5px;" title="lumia" src="http://www.giuseppelumia.it/wp-content/uploads/2013/05/lumia.JPG" alt="lumia" width="262" height="218" /></a>Così non va. Il disegno di legge del Pdl, che riduce la durata delle pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è un’ulteriore inaccettabile provocazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre priorità sono altre: ampliamento del reato di scambio elettorale politico-mafioso non solo allo scambio di denaro, ma anche ad altre utilità; una legge sull’autoriciclaggio; una migliore gestione dei beni confiscati; l’aumento della durata delle pene per tutti i reati di stampo mafioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questi temi vogliamo impegnare il Parlamento e non sull’ennesima legge ad personam, in questo caso a favore di Dell’Utri.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lumia</p>
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