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	<title>Commenti per giuseppelumia.it</title>
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	<description>Il blog di Giuseppe Lumia</description>
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		<title>Commenti su UN RICORDO DI DON PUGLISI di 19 anni dopo peppe lumia ricorda don pino puglisi assistente fuci palermo &#124; stefanoceccanti</title>
		<link>http://www.giuseppelumia.it/?p=5835&#038;cpage=1#comment-1880</link>
		<dc:creator>19 anni dopo peppe lumia ricorda don pino puglisi assistente fuci palermo &#124; stefanoceccanti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 18:58:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 19 anni dopo peppe lumia ricorda don pino puglisi assistente fuci palermo Share this:CondivisioneTwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 19 anni dopo peppe lumia ricorda don pino puglisi assistente fuci palermo Share this:CondivisioneTwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su SICILIA: SE LOMBARDO RINVIATO A GIUDIZIO CHIEDEREMO DIMISSIONI di Claudio Riolo</title>
		<link>http://www.giuseppelumia.it/?p=10269&#038;cpage=1#comment-1872</link>
		<dc:creator>Claudio Riolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 09:04:39 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Beppe,non so come andrà a finire la vicenda processuale di Lombardo,saranno i giudici a decidere, spero, con serenità e rapidità. Ma indipendentemente dall&#039;accertamento di eventuali responsabilità penali, che non ci compete, ciò che dovrebbe interessarci è la &quot;responsabilità politica&quot;, in base alla nota distinzione della Commissione parlamentare antimafia del &#039;93, presieduta da Luciano Violante. Riporto di seguito la motivazione della richiesta di archiviazione della Procura di Catania (tratta da SiciliaInformazioni):
“La Procura ritiene che vi siano elementi di prova circa i rapporti tra gli on.li Raffale e Angelo Lombardo ed esponenti di Cosa Nostra, finalizzati ad ottenere il sostegno dell’organizzazione criminale in occasione di competizioni elettorali, anche mediante finanziamenti provenienti dall’organizzazione e che si ritiene essere stati effettivamente erogati”. E’ quanto aveva affermato la procura di Catania a conclusione dell’udienza camerale davanti al Gip nella quale aveva confermato quanto indicato nella richiesta di archiviazione. ”A giudizio di questo ufficio non vi sono invece elementi di prova sufficienti a ritenere che l’accordo suddetto si sia sostanziato in promesse concrete dei politici o in fatti che abbiano avuto efficacia causale sulla vita dell’associazione criminale, e cioè che l’abbiano rafforzata in maniera rilevante, come richiesto dai principi affermati dalla Corte Suprema di Cassazione a sezioni unite. Si attende – conclude la procura – serenamente la decisione del giudice su di una complessa questione di diritto, che non intacca gli elementi di fatto, ma solo la loro valutazione in termini giuridici”. 
Cioè la Procura ritiene che vi siano le prove che i fratelli Lombardo hanno chiesto e ottenuto il sostegno, anche finanziario, dell&#039;organizzazione mafiosa; mentre ritiene che non vi siano prove sufficienti a dimostrare ciò che i fratelli Lombardo avrebbero dato in cambio di quel sostegno di cui non si dubita.
Non credi che sia sufficiente per prendere, politicamente, le distanze da Lombardo? Per ritenere che, indipendentemente dal rinvio a giudizio, non sia un partner affidabile per un&#039;alleanza di governo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Beppe,non so come andrà a finire la vicenda processuale di Lombardo,saranno i giudici a decidere, spero, con serenità e rapidità. Ma indipendentemente dall&#8217;accertamento di eventuali responsabilità penali, che non ci compete, ciò che dovrebbe interessarci è la &#8220;responsabilità politica&#8221;, in base alla nota distinzione della Commissione parlamentare antimafia del &#8216;93, presieduta da Luciano Violante. Riporto di seguito la motivazione della richiesta di archiviazione della Procura di Catania (tratta da SiciliaInformazioni):<br />
“La Procura ritiene che vi siano elementi di prova circa i rapporti tra gli on.li Raffale e Angelo Lombardo ed esponenti di Cosa Nostra, finalizzati ad ottenere il sostegno dell’organizzazione criminale in occasione di competizioni elettorali, anche mediante finanziamenti provenienti dall’organizzazione e che si ritiene essere stati effettivamente erogati”. E’ quanto aveva affermato la procura di Catania a conclusione dell’udienza camerale davanti al Gip nella quale aveva confermato quanto indicato nella richiesta di archiviazione. ”A giudizio di questo ufficio non vi sono invece elementi di prova sufficienti a ritenere che l’accordo suddetto si sia sostanziato in promesse concrete dei politici o in fatti che abbiano avuto efficacia causale sulla vita dell’associazione criminale, e cioè che l’abbiano rafforzata in maniera rilevante, come richiesto dai principi affermati dalla Corte Suprema di Cassazione a sezioni unite. Si attende – conclude la procura – serenamente la decisione del giudice su di una complessa questione di diritto, che non intacca gli elementi di fatto, ma solo la loro valutazione in termini giuridici”.<br />
Cioè la Procura ritiene che vi siano le prove che i fratelli Lombardo hanno chiesto e ottenuto il sostegno, anche finanziario, dell&#8217;organizzazione mafiosa; mentre ritiene che non vi siano prove sufficienti a dimostrare ciò che i fratelli Lombardo avrebbero dato in cambio di quel sostegno di cui non si dubita.<br />
Non credi che sia sufficiente per prendere, politicamente, le distanze da Lombardo? Per ritenere che, indipendentemente dal rinvio a giudizio, non sia un partner affidabile per un&#8217;alleanza di governo?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su MAFIA, SU TRATTATIVA PRONTI A CONOSCERE AMARE VERITA’ di ftotino</title>
		<link>http://www.giuseppelumia.it/?p=10170&#038;cpage=1#comment-1870</link>
		<dc:creator>ftotino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 13:29:12 +0000</pubDate>
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		<description>I partiti non garantiscono più la gestione della cosa pubblica..   Immaginiamo un nuovo sistema di rappresentanza Politica

La Storia politica degli ultimi 20 e più anni ha dimostrato che non esiste piu&#039; una demarcazione reale tra partiti una volta &quot;politici&quot;, tra ideologie partitiche, e soprattutto tra approcci di gestione della cosa pubblica e/o economica nazionale e internazionale tale da giustificare ancora la presenza di blocchi di potere partitico (i cosi detti partiti) o di pensiero &quot;politico&quot; che dovevano un tempo interpretare le principali visioni ( riformista e conservatrice e altro ) della gestione della cosa pubblica e senza dei quali si poteva incorrere in un pericolo di sopraffazione da parte di un pezzo del nostro corpo sociale su l&#039;altro .
Questa mancanza di differenziazione di pensiero o ideologia (al tempo più o meno giustificata da una conoscenza ancora sperimentale della teoria economica e da una sociètà meno globalizzata , meno informata e quindi meno omogeneizzata ), con l&#039;avanzare della tecnologia, della scienza e della informazione e la messa a punto di sistemi di gestione della cosa pubblica e quindi economica sempre meno opinabili e discutibili , ha di fatto esautorato l&#039; ondivagare, il traccheggiare e soprattutto il mediare della classe politica Partitica tra quelli che sono gli interessi veri del cittadino e il come realizzarli .
Anzi &quot; l&#039;apparato politico&quot; ( il partito politico ) frapposto tra il cittadino e l&#039;Apparato Istituzionale preposto al soddisfacimento degli interessi dei cittadini (quale può essere la Circoscrizione , Il Comune , la Provincia , la Regione, e infine il Governo), costituisce ora un fattore di rallentamento se non deterrenza al raggiungimento di alcuni obbiettivi e la gestione di alcune problematiche che interessano il cittadino . 
Il partito, cioè la mediazione politica tramite il partito è ormai obsoleta.
Non esiste niente di drammatico nel riconoscere uno dato di fatto che è venuto via via maturando per una serie di concause dovute alla evoluzione e modernizzazione della nostra società .
Per questa ragione quindi il perpetrare l&#039;esistenza dei partiti, alimentare la loro struttura organizzativa , sostenere un network per estendere e mantenere il consenso (che non è più un consenso utile ad una causa ma soltanto al potere partitico non politico) aumenta sia il livello di inefficienza della mediazione politica ( non mediano più) , aumenta il livello di illegalità e soprattutto aumenta sempre più la distanza con l&#039;interlocutore finale che è il cittadino non partitico . 
Perche&#039; occorre sostenere ancora un sistema politico che
1) non garantisce la qualita&#039; e professionalita&#039; dei nostri amministratori istituzionali partitici (non politici)
2) favorisce e la corruzione ( per lo stesso meccanismo del consenso elettorale volto soltanto al perpetrare l&#039;esistenza dell&#039;apparato partitico)
3) distorce la giusta allocazione delle risorse economiche ( si fanno opere e operazioni economiche sulla base di analisi approssimate dettate piu da bisogno di consenso partitico che di una attenta valutazione dei costi benefici)
4) non rappresenta più nemmeno la maggioranza assoluta dei cittadini ( raramente si arriva a superare il 50 % della popolazione che vota e quella che vota per la maggior parte e&#039; strumentalizzata o fa parte di un sistema clientelare che distorce la libera competizione economica ) 
5) brucia tante risorse economiche necessarie per l&#039; attivita&#039; partitica non politica, creando ulteriore disagi nella parte meno abbiente della nostra collettivita&#039; 
6) si basa su un costrutto antidemocratico in quanto non da a tutti la stessa opportunita&#039; ad essere rappresentato o eletto neppure avendo delle caratteristiche di eccellenza professionale che dovrebbero si avere i Politici partitici 
7) non serve piu&#039;
Le riforme elettorali e istituzionali che si prospettano ultimamente e a cui anche io ho cercato di dare un minimo contributo .. non saranno risolutive della crisi della politica anzi perpetreranno lo stato di illusione peggiorando e posponendo quindi le cose . 
Per ridare valore alla Politica occorre una ristrutturazione del sistema Politico.
Un sistema cosi inefficiente che ha comportato il deterioramento dello stato della nostra societa&#039; rispetto agli stati esteri , se non sostituito in tempo creerà una crisi irreversibile delle dinamiche che hanno permesso fino ad ora alla nostra società di migliorarsi.
Come ristrutturare il sistema Politico ?
Occorre creare un filo diretto tra le istituzioni e i cittadini senza l&#039;intermediazione partitica
Cosa dovrebbero fare oggi i Politici per permettere il rinascimento della politica ?
I Vertici delle maggiori cariche istituzionali e molti dei rappresentanti autorevoli di incarichi politici dovrebbero, come loro ultimo atto di questa fase storica della politica non solo italiana, dare avvio a questo processo che no si ferma alla riforma elettorale ma va oltre , andando a incidere sui meccanismi di nomina e di incarico di personale tecnico politico ai vari livelli istituzionali centrali e territoriali Comuni, Province, Regioni.
Occorre per questo costituire a vari livelli nazionale e territoriale comitati di garanti formati da personale altamente qualificato e di indubbia esperienza e di assoluta onestà in grado di decidere le nomine di responsabilità per i vari livelli di gestione pubblica e Istituzionale coadiuvati da organizzazione specializzate nella ricerca di talenti come avviene per le società private.
Ai cittadini interessa essere governati e amministrati bene, non interessa più che quell&#039;amministratore o l&#039;altro siano del PD piuttosto che dell IDV o del PDL
I Deputati e Senatori provenienti dai vari territori saranno quindi i massimi esperti Locali selezionati non per consenso politico ( che non esistera&#039; piu&#039; ) nei settori nei quali verranno chiamati a legiferare .. 
il meccanismo di affidamento di alcune importanti responsabilita&#039; tramite il voto e&#039; diventato un orpello palesemente inadeguato con l&#039; efficienza e la professionalita&#039; cui e&#039; chiamato a rispondere un sistema di gestione della cosa pubblica che deve confrontarsi in un contesto sempre più competitivo mondiale . 
Il dibattito sia alla Camera che al Senato vertera&#039; su questioni pragmatiche legate ai programmi che si intende realizzare a livello nazionale e territoriale ovviando a tutta una serie di discrasie , ritardi, distorsioni, dovute discussioni fittizie ormai senza senso tra le attuali fazioni politiche che sembrano appartenere alla preistoria . 


ho inviato tali considerazioni anche a 
Galli Della Loggia, Marco Boato, Giuseppe Calderisi, Massimo Teodori, Luigi Angeletti, Luigi Covatta, Cesare Pinelli, Davide Giacalone, Stelio Mangiameli, Giovanni Tria, Sandro Morosino,Filippo Mazzotti, Benedetto Ippolito, emerse dal convegno &quot; Una Costituzione per Governare &quot; organizzato con</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I partiti non garantiscono più la gestione della cosa pubblica..   Immaginiamo un nuovo sistema di rappresentanza Politica</p>
<p>La Storia politica degli ultimi 20 e più anni ha dimostrato che non esiste piu&#8217; una demarcazione reale tra partiti una volta &#8220;politici&#8221;, tra ideologie partitiche, e soprattutto tra approcci di gestione della cosa pubblica e/o economica nazionale e internazionale tale da giustificare ancora la presenza di blocchi di potere partitico (i cosi detti partiti) o di pensiero &#8220;politico&#8221; che dovevano un tempo interpretare le principali visioni ( riformista e conservatrice e altro ) della gestione della cosa pubblica e senza dei quali si poteva incorrere in un pericolo di sopraffazione da parte di un pezzo del nostro corpo sociale su l&#8217;altro .<br />
Questa mancanza di differenziazione di pensiero o ideologia (al tempo più o meno giustificata da una conoscenza ancora sperimentale della teoria economica e da una sociètà meno globalizzata , meno informata e quindi meno omogeneizzata ), con l&#8217;avanzare della tecnologia, della scienza e della informazione e la messa a punto di sistemi di gestione della cosa pubblica e quindi economica sempre meno opinabili e discutibili , ha di fatto esautorato l&#8217; ondivagare, il traccheggiare e soprattutto il mediare della classe politica Partitica tra quelli che sono gli interessi veri del cittadino e il come realizzarli .<br />
Anzi &#8221; l&#8217;apparato politico&#8221; ( il partito politico ) frapposto tra il cittadino e l&#8217;Apparato Istituzionale preposto al soddisfacimento degli interessi dei cittadini (quale può essere la Circoscrizione , Il Comune , la Provincia , la Regione, e infine il Governo), costituisce ora un fattore di rallentamento se non deterrenza al raggiungimento di alcuni obbiettivi e la gestione di alcune problematiche che interessano il cittadino .<br />
Il partito, cioè la mediazione politica tramite il partito è ormai obsoleta.<br />
Non esiste niente di drammatico nel riconoscere uno dato di fatto che è venuto via via maturando per una serie di concause dovute alla evoluzione e modernizzazione della nostra società .<br />
Per questa ragione quindi il perpetrare l&#8217;esistenza dei partiti, alimentare la loro struttura organizzativa , sostenere un network per estendere e mantenere il consenso (che non è più un consenso utile ad una causa ma soltanto al potere partitico non politico) aumenta sia il livello di inefficienza della mediazione politica ( non mediano più) , aumenta il livello di illegalità e soprattutto aumenta sempre più la distanza con l&#8217;interlocutore finale che è il cittadino non partitico .<br />
Perche&#8217; occorre sostenere ancora un sistema politico che<br />
1) non garantisce la qualita&#8217; e professionalita&#8217; dei nostri amministratori istituzionali partitici (non politici)<br />
2) favorisce e la corruzione ( per lo stesso meccanismo del consenso elettorale volto soltanto al perpetrare l&#8217;esistenza dell&#8217;apparato partitico)<br />
3) distorce la giusta allocazione delle risorse economiche ( si fanno opere e operazioni economiche sulla base di analisi approssimate dettate piu da bisogno di consenso partitico che di una attenta valutazione dei costi benefici)<br />
4) non rappresenta più nemmeno la maggioranza assoluta dei cittadini ( raramente si arriva a superare il 50 % della popolazione che vota e quella che vota per la maggior parte e&#8217; strumentalizzata o fa parte di un sistema clientelare che distorce la libera competizione economica )<br />
5) brucia tante risorse economiche necessarie per l&#8217; attivita&#8217; partitica non politica, creando ulteriore disagi nella parte meno abbiente della nostra collettivita&#8217;<br />
6) si basa su un costrutto antidemocratico in quanto non da a tutti la stessa opportunita&#8217; ad essere rappresentato o eletto neppure avendo delle caratteristiche di eccellenza professionale che dovrebbero si avere i Politici partitici<br />
7) non serve piu&#8217;<br />
Le riforme elettorali e istituzionali che si prospettano ultimamente e a cui anche io ho cercato di dare un minimo contributo .. non saranno risolutive della crisi della politica anzi perpetreranno lo stato di illusione peggiorando e posponendo quindi le cose .<br />
Per ridare valore alla Politica occorre una ristrutturazione del sistema Politico.<br />
Un sistema cosi inefficiente che ha comportato il deterioramento dello stato della nostra societa&#8217; rispetto agli stati esteri , se non sostituito in tempo creerà una crisi irreversibile delle dinamiche che hanno permesso fino ad ora alla nostra società di migliorarsi.<br />
Come ristrutturare il sistema Politico ?<br />
Occorre creare un filo diretto tra le istituzioni e i cittadini senza l&#8217;intermediazione partitica<br />
Cosa dovrebbero fare oggi i Politici per permettere il rinascimento della politica ?<br />
I Vertici delle maggiori cariche istituzionali e molti dei rappresentanti autorevoli di incarichi politici dovrebbero, come loro ultimo atto di questa fase storica della politica non solo italiana, dare avvio a questo processo che no si ferma alla riforma elettorale ma va oltre , andando a incidere sui meccanismi di nomina e di incarico di personale tecnico politico ai vari livelli istituzionali centrali e territoriali Comuni, Province, Regioni.<br />
Occorre per questo costituire a vari livelli nazionale e territoriale comitati di garanti formati da personale altamente qualificato e di indubbia esperienza e di assoluta onestà in grado di decidere le nomine di responsabilità per i vari livelli di gestione pubblica e Istituzionale coadiuvati da organizzazione specializzate nella ricerca di talenti come avviene per le società private.<br />
Ai cittadini interessa essere governati e amministrati bene, non interessa più che quell&#8217;amministratore o l&#8217;altro siano del PD piuttosto che dell IDV o del PDL<br />
I Deputati e Senatori provenienti dai vari territori saranno quindi i massimi esperti Locali selezionati non per consenso politico ( che non esistera&#8217; piu&#8217; ) nei settori nei quali verranno chiamati a legiferare ..<br />
il meccanismo di affidamento di alcune importanti responsabilita&#8217; tramite il voto e&#8217; diventato un orpello palesemente inadeguato con l&#8217; efficienza e la professionalita&#8217; cui e&#8217; chiamato a rispondere un sistema di gestione della cosa pubblica che deve confrontarsi in un contesto sempre più competitivo mondiale .<br />
Il dibattito sia alla Camera che al Senato vertera&#8217; su questioni pragmatiche legate ai programmi che si intende realizzare a livello nazionale e territoriale ovviando a tutta una serie di discrasie , ritardi, distorsioni, dovute discussioni fittizie ormai senza senso tra le attuali fazioni politiche che sembrano appartenere alla preistoria . </p>
<p>ho inviato tali considerazioni anche a<br />
Galli Della Loggia, Marco Boato, Giuseppe Calderisi, Massimo Teodori, Luigi Angeletti, Luigi Covatta, Cesare Pinelli, Davide Giacalone, Stelio Mangiameli, Giovanni Tria, Sandro Morosino,Filippo Mazzotti, Benedetto Ippolito, emerse dal convegno &#8221; Una Costituzione per Governare &#8221; organizzato con</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I TESTIMONI GIUSTIZIA NON POSSONO ESSERE ABBANDONATI di liborio martorana</title>
		<link>http://www.giuseppelumia.it/?p=10094&#038;cpage=1#comment-1869</link>
		<dc:creator>liborio martorana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:53:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppelumia.it/?p=10094#comment-1869</guid>
		<description>La storia di Valeria Grasso ormai è nota a tutti, solo chi si dovrebbe occupare di ciò non riesce a vedere ne sentire. Ma cosa si aspetta a dare risposte a questa donna ed alla sua famiglia? Cosa si aspetta? Forse si aspetta di ricevere qualche funesta notizia per poi cercare in fretta e furia delle giustificazioni all’operato di chi di competenza? Valeria Grasso è una donna dal coraggio immane, è una madre che sta insegnando ai suoi figli i valori di legalità e di giustizia, valori dei quali tutti ne parlano ma che solo in pochi li mettono in pratica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia di Valeria Grasso ormai è nota a tutti, solo chi si dovrebbe occupare di ciò non riesce a vedere ne sentire. Ma cosa si aspetta a dare risposte a questa donna ed alla sua famiglia? Cosa si aspetta? Forse si aspetta di ricevere qualche funesta notizia per poi cercare in fretta e furia delle giustificazioni all’operato di chi di competenza? Valeria Grasso è una donna dal coraggio immane, è una madre che sta insegnando ai suoi figli i valori di legalità e di giustizia, valori dei quali tutti ne parlano ma che solo in pochi li mettono in pratica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LA CRISI IN UN PAESE BLOCCATO di A PROPOSITO DI &#8230; - giuseppelumia.it</title>
		<link>http://www.giuseppelumia.it/?p=9476&#038;cpage=1#comment-1867</link>
		<dc:creator>A PROPOSITO DI &#8230; - giuseppelumia.it</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:47:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppelumia.it/?p=9476#comment-1867</guid>
		<description>[...] La crisi in un Paese bloccato [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La crisi in un Paese bloccato [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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