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Giuseppe Antoci e il Protocollo: la legge del Codice antimafia batte l’attentato

lumia antociSembra ieri, eppure sono passati due anni dall’attentato a Giuseppe Antoci e ai ragazzi della scorta. Giorni drammatici e giorni sudati di impegno e di lavoro che ancora mi scuotono dentro al solo pensarci… Una ferita che si è riaperta quando di recente sono morti i due agenti di Polizia che sul territorio degli stupendi, per molti versi, Nebrodi indagavano insieme al loro straordinario Dirigente. Un impegno che nonostante le mille difficoltà che si sovrappongono quando si lotta contro le mafie non può fermarsi perché i boss e la loro rete sono abili a ‘mascariari’ e ad allontanare le attenzioni per riprendere il criminale cammino.

Allora chiariamo insieme alcune idee:
1. Ad Antoci non hanno sparato quattro ‘trogloditi’ appartenenti alla vecchia e superata “mafia dei pascoli”. Si tratta di tutt’altro. A sparare è stata la più sofisticata e moderna “mafia dei terreni”. Consolarci con l’idea, messa ad arte, che sia stato un colpo di coda della mafia in via di estinzione è un grave e strumentale errore da evitare.
2. La mafia non spara più, si sostiene spesso retoricamente, per cui chissà chi è stato a sparare. E giù con le mille congetture, anche le più sporche e fantasiose! La mafia è notoriamente un sistema integrato di violenza, affari, collusioni e atteggiamenti culturali. Quando mette avanti un lato che più gli conviene, ad esempio quello più attuale degli affari, non significa che la violenza vada in soffitta. Quando è necessario ed inevitabile si spara, come è sempre avvenuto e come è accaduto per Antoci.
3. Il Protocollo ha smascherato una decennale e lucrosissima attività di Cosa Nostra che procurava profitti superiori a quelli di per sè ingenti della droga, come abbiamo indicato in più occasioni anche nei loro territori, indicando a gran voce nomi e cognomi, basti vedere le mie numerose interrogazioni.

In questi due anni non ce ne siamo stati con le mani in mano a celebrare e a lucrare sull’attentato ma abbiamo combattuto e ottenuto dei primi e importanti risultati.

Perché adesso hanno avuto la risposta che meritano? Perché il Protocollo Antoci è diventato legge! Con i miei emendamenti di alcuni mesi fa al Senato è entrato nel Codice Antimafia. Adesso la ‘ mafia dei terreni’ può essere combattuta in tutta Italia da tanti e con strumenti adeguati ed efficaci! Così si è voluto rispondere a chi ha sparato su Antoci e a chi ha continuato a svilire e ‘mascariare’.

Giuseppe Lumia