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FIAT TERMINI IMERESE: GOVERNO INTERVENGA PER IMPEDIRE INGIUSTIZIA

Commenti

  1. Ignazio Madonia scrive:

    Le uniche proposte che gli odierni manager sanno fare sono:
    – ricattare lo stato sul fronte occupazionale, per continuare a spillare soldi pubblici;
    – chiedere contributi pubblici, nei momenti di crisi congiunturale, ma senza rimborsarli quando dividono i guadagni agli azionisti.
    Mai un approccio diverso, nel senso di una logica in cui l’enorme patrimonio umano e professionale che orbita intorno allo stabilimento di Termini Imerese, possa essere impiegato in modo virtuoso, per una riconversione produttiva specifica, una missione unica e particolare come avviene in altre realtà simili in Europa.
    Un esempio per tutti: perché a Termini Imerese e indotto, non si fa produrre una nuova automobile ibrida (Ecodiesel – Elettrica), di taglio medio piccola, per l’utilizzo nelle aree metropolitane?
    I risultati sarebbero eccellenti e si darebbe una nuova missione che darebbe serenità e sviluppo.
    La Fiat, così come altre aziende nazionali (es: Italtel), che dei contributi dovuti alla Sicilia in quanto regione ad obiettivo 1 della CE, ne hanno fatto una ragione d’essere, non hanno il diritto di accampare pretese sulle aree industriali utilizzate, queste appartengono ai siciliani onesti, che con il loro lavoro e il loro impegno, hanno contribuito alla crescita e al benessere del paese.