- GIUSEPPELUMIA - http://www.giuseppelumia.it/2014 -

Due anni fa la legge sulle Unioni civili

unioni civiliDue anni fa veniva varata anche in Italia la Legge sulle Unioni Civili. Alla fine resta una bellissima pagina scritta dal Parlamento che merita qualche ricordo.
Un lavoro legislativo travagliato, con alti e bassi, colpi di scena a ripetizione ma noi che lo abbiamo condotto non ci siamo mai arresi anzi abbiamo sfiancato tutte le resistenze, soprattutto quelle artefatte e strumentali, per raggiungere un buon risultato di umanità e di civiltà!
In questo percorso ad ostacoli si sono unite in Commissione Giustizia, durante ore e ore di condivise gioie e dolori, storie e personalità diversissime formando man mano un trio straordinario ed imbattibile.

La storia di Sergio Lo Giudice, siciliano ed emiliano di adozione culturale e politica, leader di movimenti e il più competente del trio. Seduto accanto a me, forniva in tempo reale tutta la legislazione e la giurisprudenza italiana ed europea. Caparbio e severo, non perdeva mai l’obiettivo di arrivare all’approvazione della Legge.

La storia della oramai famosissima Monica Cirinnà, animalista e con una lunga presenza nella migliore esperienza amministrativa del Comune di Roma. Quando decidemmo di indicarla relatrice della legge fu una scommessa, poi rivelatasi vincente. Tosta e puntigliosa, caparbia e pronta a tutto. Una verace combattente, naturalmente preparata e disponibile a farsi guidare nel labirinto dei meandri complessi dell’iter legislativo.

Infine, la mia storia di progressista cattolico con una lunga esperienza sui Diritti Sociali, maturata alla guida del Movimento del Volontariato Italiano, pronto a scommettermi pure sui Diritti Civili. Da capogruppo del PD in Commissione Giustizia pesavano sulle mie spalle le decisioni più delicate…
Un giorno racconterò i momenti più drammatici e le scelte fatte per superare una miriade di ostacoli, vi assicuro di tutti i tipi, così disseminati lungo il tragitto legislativo fino a renderlo un vero e proprio percorso di guerra.

Il rapporto fecondo con un’altra storia, quella di Luigi Zanda, ha completato il gruppo. Zanda è stato capogruppo del PD al Senato. Con lui abbiamo discusso, valutato e condiviso i vari momenti politici e legislativi convinti sempre che la Legge sulle Unioni Civili dovesse arrivare in porto prima della conclusione della legislatura. Via via altre storie di colleghi parlamentari si sono unite sino a formare quel “Noi” che ha consentito di giungere al risultato vincente.
Certo, abbiamo resistito a trabocchetti, insulti e campagne di ogni tipo contro e soprattutto siamo rimasti compatti nei momenti più delicati perché abbiamo tenuto ferma la bussola del seguente approccio progettuale:

1. Anche i Diritti Civili sono una risorsa della nostra variegata società e della nostra martoriata democrazia.
2. In Europa non potevamo rimanere il fanalino di coda sulla legislazione che riconosce alla persone dello stesso sesso le stesse responsabilità e la stessa opportunità di formare delle famiglie stabili rispetto alle più tradizionali famiglie.
3. Le Unioni Civili sono una risorsa anche per il rilancio dell’istituto della famiglia in Italia, dove da tempo stanno insieme forme più classiche e altre più innovative nella vita reale ed anche, quindi, nei codici.
4. Il cammino legislativo è stato sempre confrontato e condiviso con i movimenti e le associazioni delle Lgbt perché le migliori riforme sono “con” e non “per”.
5. Abbiamo ancora altri obiettivi da raggiungere avendo avuto sempre la consapevolezza che i migliori e reali percorsi di cambiamento avvengono a tappe e non tutto ad un tratto.

Adesso le Unioni Civili sono una realtà: le persone dello stesso sesso si sposano liberamente, camminano a testa alta lungo i sentieri della vita quotidiana e la società italiana capirà e condividerà sempre più la scelta giusta e moderna che il Parlamento ha fatto due anni fa.

Giuseppe Lumia