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BREXIT, AQUISGRANA, SOPHIA, FMI… EUROPA, STAVOLTA BATTI IL COLPO GIUSTO: GLI STATI UNITI D’EUROPA!

Nel Regno Unito si è aperta una crisi senza precedenti. Il nodo del contendere è ancora una volta la Brexit. La società inglese è dilaniata tra favorevoli e contrari.

L’Unione Europea che fa? Attende, rimane ferma e chiusa nelle sue posizioni? Certo, era inevitabile una tenuta rigorosa nelle trattative sulla gestione della Brexit. Tutto qui?

No, bisogna comprendere che la Brexit coglie anche una profonda crisi interna alla stessa Unione Europea.

Stesso ragionamento vale per l’Accordo di Aquisgrana tra la Francia e la Germania. Si scavalca L’Unione Europea come se niente fosse, in nome della lotta ai nazionalismi. Una contraddizione madornale.

La Germania esce infine dal seppur inconcludente Programma SOPHIA sulla gestione dei flussi degli immigrati. Un altro bel colpo all’Unione Europea.

È necessario, allora, rompere gli indugi e prendere l’iniziativa con una qualificata progettualità e una visione moderna capace di rilanciare il valore dell’Unità Europea su basi radicalmente diverse dalla struttura Unione Europea, oramai dentro una spirale di crisi irreversibile, incapace di promuovere alti livelli di coesione e crescita, mentre è più che mai necessaria una crescita in grado di promuovere più sviluppo sostenibile, più lavoro e uguaglianza sociale, più sicurezza e meno burocrazia e cedimento alla spirale della “finanziarizzazione dell’economia”.

A vent’anni dalla introduzione dell’euro anche Juncker ha dovuto prendere atto che le politiche di austerità sono state, di fatto, un grave errore così cedere il passo al Fondo Monetario Internazionale nella gestione della crisi in Grecia.

Attardarsi, pertanto, nel mettere cerotti di qua e di là all’Unione Europea è del tutto sterile, oltre a mettere a serio rischio il futuro dell’Europa perché lascia i cittadini Europei, già alle prossime elezioni Europee, in balia dei populismi e sovranismi che intorno alla nostalgia degli Stati-Nazione rischiano di farci fare passi indietro nefasti e pericolosi.

La scossa virtuosa può arrivare solo dal puntare decisamente sugli Stati Uniti d’Europa. Visione e progettualità, ma anche concretezza e necessità, ci spingono in tale direzione.

Dopo la Brexit, Aquisgrana, Sophia, FMI, attendere passivamente, magari un’altra crisi, è da irresponsabili. Lasciare spingere Trump da un lato e Putin dall’altro per mandare in frantumi l’Unita’ Europea per bloccare le energie straordinarie che l’ Europa ha comunque dentro di sé è da utili idioti.

È giunto il momento propizio, per la società Europea e per la stessa cultura e politica Europea, di battere il colpo giusto per tracciare la road map degli Stati Uniti d’Europa: un Parlamento Europeo con veri poteri legislativi; un Presidente Europeo eletto direttamente dai cittadini Europei; un assetto di Stato finalmente Federale; un solo esercito, una comune politica fiscale e del lavoro; un investimento sulla conversione industriale nel senso della decarbonizzazione e dell’eco-sostenibilità; una lotta alla povertà con riqualificazione delle periferie delle città; una governance realmente comune dei flussi migratori; una politica estera attiva nel Mediterraneo… Insomma è più che mai il momento degli Stati Uniti d’Europa!

Giuseppe Lumia